.
Annunci online

 
savetheblog 
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  serena
bescia
leonardi
faccin
dott.kiarello
beppe grillo
schio
caparezza
  cerca













 

Diario | sport | politica | Film |
 
Diario
11543visite.

17 luglio 2006

CAMPIONI DU MUNDO





permalink | inviato da il 17/7/2006 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

28 giugno 2006

BREGOVIC A SCHIO 16/06/06

Tutti al concerto di GORAN BREGOVIC a Schio!
   unica data italiana del suo nuovo tour!

   




permalink | inviato da il 28/6/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

18 maggio 2006


http://www.dumpalink.com/media/1145694424/How_Long_Can_You_Last
.<iframe width="400" height="350" frameborder="0" src="http://www.dumpalink.com/frame.php?id=1145694424" scrolling="no" name="Frame"></iframe>

VEDIAMO QUANTO RIUSCITE A RESISTERE A STA CANZONCINA!!!

SAVERIX




permalink | inviato da il 18/5/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

18 maggio 2006


      CAMPIONESSE D'ITALIA

        

Batte Acer Priolo 83-76 in gara-5 della finale scudetto - SCHIO, 17 MAG - Il Famila Schio batte 83-76 l'Acer Priolo in gara-5 della finale scudetto di basket femminile e vince il tricolore per il 2/o anno di fila. Le vicentine, prime al termine della regular-season e forti del fattore campo in questa ultima gara senza appelli, hanno tuttavia faticato a battere le siciliane (che avevano chiuso al secondo posto la fase regolare), che hanno guidato per buona parte della gara. Miglior marcatrice della gara Raffaella Masciadri (31 punti).




permalink | inviato da il 18/5/2006 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

11 maggio 2006

IL CAIMANO.

                                              




permalink | inviato da il 11/5/2006 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

11 maggio 2006

KILL BILL 1 & 2.

                

     




permalink | inviato da il 11/5/2006 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

11 maggio 2006

VIVA ZAPATERO!

                              




permalink | inviato da il 11/5/2006 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

7 maggio 2006

Chi è Che Guevara.

                                   

Questa foto oramai appare ovunque, e tutti conoscono il suo nome, ma... "stranamente" ben pochi, a confronto, conoscono realmente chi era e cosa ha fatto.

Il 9 Ottobre 1967, Ernesto Guevara, detto il "Che" (per la sua abitudine di pronunciare questa breve parola in mezzo ad ogni suo discorso, una specie di cioè), veniva assassinato da un gruppo di militari boliviani dopo la sua cattura .

Dopo aver partecipato da protagonista alla rivoluzione cubana, dopo aver spostato il movimento castrista e lo stesso Fidel Castro su posizioni vicine al comunismo, aveva abbandonato i suoi incarichi di governo e aveva cominciato una nuova impresa rivoluzionaria in Bolivia. Un tentativo disperato compiuto con un gruppo ristretto di seguaci senza alcun sostegno da parte di Cuba e del movimento comunista internazionale. Forse la ricerca di una morte gloriosa che ponesse fine alle sue contraddizioni di rivoluzionario davanti ai problemi del socialismo reale.

A trent'anni dalla sua morte, la sua figura resta un mito per i giovani di tutto il mondo. Aldilà delle ideologie ha rappresentato e rappresenta l'inquietudine, il coraggio e la romantica sfortunata disperazione di chi si trova ad affrontare una morte precoce per rendere immortali i suoi principi.

Questa pagina non intende essere ne' commemorativa ne' vuole esaltare la figura del Che. A trent'anni dalla sua morte vuole far conoscere ai giovani d'oggi la sua figura e il contesto storico in cui nacque il suo mito.



Il 4 marzo 1960, nel porto dell'Avana, a bordo del mercantile francese La Coubre, arriva il primo carico d'armi (belghe) che i cubani sono riusciti ad acquistare malgrado le pressioni americane. Ma un'enorme esplosione scuote la città. L'attentato, che i rivoluzionari attribuiscono alla CIA, fa 75 morti tra i lavoratori del porto. Un fotografo della rivista "Verde Olivo", Gilberto Ande, scopre il Che che presta soccorso ai feriti. Ma questi gli proibisce di fotografarlo. Gli sembra osceno essere oggetto di curiosità in simili circostanze. Due giorni dopo, nel corso di un'adunata di protesta, Fidel lancia la parola d'ordine che diventerà il motto della nuova Cuba: "Patria o muerte". Nello stesso momento, il fotografo del giornale "Revoluciòn", Alberto Korda, scatta due foto del Che presente nella tribuna. Anni dopo, questa immagine diventerà un simbolo per la gioventù del mondo intero


                                                          BIOGRAFIA

Il 14 giugno 1928 Ernesto nasce in Argentina, in una clinica di Rosario, nella provincia di Santa Fè. E' il primogenito dell'architetto-ingeniere socialista di origine irlandese Ernesto Guevara Lynch e della nobildonna cattolica di origine spagnola Celia de la Serna Losa. Vivono nel nord-est dell'Argentina, nella grande e verde Foresta di Missiones, al confine con il Brasile. Nasceranno altri quattro figli: Celia, Roberto, Ana Maria e Juan Martin.

Fina da piccolissimo Ernesto è perseguitato dall'asma, e così la famiglia emigra ad Alta Gracia de Còrdoba, località montana dove Ernesto vive e studia dai 5 ai 16 anni d'età. Poi, nel 1944, tutta la famiglia si trasferisce nella capitale Buenos Aires. Nel 1945 Ernesto si iscrive prima a ingegneria, come voleva il padre, quindi nel 1946 a medicina, come gli suggeriscono alcuni amici.

Dal 1947 al 1951 lavora come infermiere per mantenersi gli studi. Tutto l'anno 1952 con l'amico biologo neolaureato Alberto Granados, viaggia per l'America Latina, a bordo di una moto e di vari mezzi di fortuna. Nella primavera 1953, a 24 anni, si laurea in medicina a Buenos Aires con una tesi sull'asma e sulle allergie. Nell'estate 1953 riparte per il suo secondo viaggio latino-americano. (Nel frattempo, il 26 luglio 1953, Fidel Castro Ruz inizia il processo rivoluzionario cubano attaccando la caserma del golpista Batista, a Santiago de Cuba: su 120 attaccanti, quasi 100 vengono uccisi; Fidel e gli altri superstiti vengono imprigionati, ma dopo due anni saranno amnistiati). Guevara apprende dai giornali dell'esistenza di Fidel: ha per lui una grande ammirazione.

Nel 1954 Ernesto è in Guatemala, dove conosce l'affascinante intellettuale marxista peruviana Hilda Gadea Acosta,, la quale prima lo educa politicamente e poi lo sposa a Città del Messico nel 1955. Qui gli presentano Raul Castro Ruz, che a sua volta gli presenta Fidel (i due fratelli erano appena usciti dalle prigioni batistiane dopo il fallito attacco alla Caserma Moncada di Santiago de Cuba). Ernesto non conosce Cuba, ma chiede a Fidel di essere arruolato come medico nella spedizione per la liberazione della repubblica cubana. Il giorno di San Valentino del 1956 nasce la primogenita Hilda Beatriz Guevara Gadea, detta Hildita, che da adulta diventerà bibliotecaria nella "Casa de las Americas" all'Avana, e che morirà di tumore al cervello a soli 39 anni: anche la madre era scomparsa per lo stesso motivo.

Nel giugno 1956 Ernesto viene arrestato a Città del Messico assieme a Fidel e ad altri, a causa di un banale permesso scaduto: restano in prigione per due mesi, e qui inizia ad essere chiamato "Che" dagli amici cubani (la paroletta "che" è un tipico intercalare argentino: come il "ciò" per i romagnoli o i veneti). Da questo momento inizia l'epopea cubana di Che Guevara; all'alba del 25 novembre 1956 salpa il battello "Granma" con 82 giovani a bordo. Sbarcano ai piedi della Sierra Maestra Cubana il 2 dicembre 1956.

Dopo le prime sconfitte iniziano le prime vittorie. Il biennio 1957 - 58 è pieno di scontri coi soldati batistiani. La battaglia decisiva avviene nella città di Santa Clara alla fine del 1958. Il trionfo della Revoluciòn coincide con la festa del 1° gennaio 1959, quando il dittatore Batista fugge da Cuba.

In maggio Ernesto divorzia da Hilda Gadea Acosta e in giugno si sposa con Aleida March Torres, partigiana cubana conosciuta durante la battaglia di Santa Clara; da lei avrà quattro figli: Aleida, Celia, Camilo, Ernesto (tutti viventi a Cuba, e spesso ospiti in Italia).

Nel 1959 Guevara è presidente del Banco Nacional: firma le banconote col nome di battaglia "Che" (ora rarità da collezionisti). Nel 1960 Alberto Diaz Gutierrez, detto Korda, gli scatta la famosa foto che tutto il mondo conosce attraverso i posters. Nel 1961 diventa ministro dell'industria. Nel 1962 - 63 - 64 parla all'ONU e visita numerosi paesi; durante uno scalo tecnico si ferma a Roma e visita in incognito San Pietro in Vaticano. Nel 1965 è in Congo come consulente militare, ma poi torna a Cuba. Nel 1966 parte per la Bolivia con l'argentina-tedesca Haydée Taniara Bunke Bider, la leggendaria "Tania la guerrigliera", assieme a cubani, boliviani, peruviani: qui assume il nome di battaglia "Ramon".

L' 8 ottobre 1967 viene catturato, ferito, alla Quebrada del Yuro dalle squadre brasiliane della Cia, e il giorno dopo viene assassinato nella scuola de la Higuera, per ordine del governo statunitense. I suoi resti sono massacrati, bruciati e sepolti di fianco alla pista dell'aeroporto di Vallegrande, vicino dove lo hanno ucciso (ndred, solo da pochi mesi sono stati ritrovati e trasferiti a Cuba).

(Quando lo assassinarono aveva solo 39 anni: era il 9 ottobre 1967). 

                         
                               





permalink | inviato da il 7/5/2006 alle 12:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno